Le difficoltà nell’educare un figlio nella moderna cultura del consumo

© michaeljung – Fotolia.com

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I genitori sono bombardati da messaggi che li invitano a comprare per i loro figli giochi educativi affinché crescano intelligenti, vestiti e accessori di marca così che diventino popolari… E poi ci sono le attività consigliate: sport, danza, arte e corsi di musica, programmi extra-curricolari… I genitori che non dispongono del denaro necessario a comprare simili prodotti potrebbero avere la sensazione di costringere i figli a subire delle mancanze. I genitori che invece possono acquistare ogni cosa potrebbero pensare che i propri figli sono privi di un altro genere di esperienza, forse più sottile, ma altrettanto importante.

I figli possono imparare molte cose utili dalle attività organizzate, ma necessitano anche di un po’ di tempo libero per apprendere creatività e auto-motivazione, e per scoprire quali siano le loro priorità. I figli possono divertirsi e imparare con giochi e giocattoli, ma possono anche sentirsi soffocati dalle cose che hanno, alla continua ricerca di qualcosa di nuovo invece di usare ciò che già hanno. I figli possono essere protetti temporaneamente da un certo genere di prepotenze poiché hanno le cose “giuste”, ma le relazioni sociali basate sul possesso di beni non sono costruttive né durature.

Vita virtuale e vita reale

Le classi scolastiche si stanno dotando di tecnologie elettroniche e i genitori vengono convinti che i figli abbiano bisogno di familiarizzare con il mondo digitale se vogliono avere successo da adulti. È vero che la rete mette a disposizione grandi quantità di informazioni utili e immediatamente disponibili, la comunicazione elettronica aiuta i bambini a comprendere le vite di persone lontane e molte carriere richiedono competenze informatiche. Ma la rete fornisce anche molta disinformazione, pubblicità manipolative, messaggi di odio e contenuti offensivi, e la comunicazione elettronica può rendere i più giovani vulnerabili a maltrattamenti da parte dei loro pari ventiquattro ore al giorno, sette giorni alla settimana. È necessario essere consapevoli sia dei vantaggi che dei pericoli di queste tecnologie.

I figli necessitano anche di trascorrere del tempo nel mondo reale. Molti medici e ricercatori avvertono che infanti e bambini hanno bisogno di attività tattili nel mondo reale per aiutarli a sviluppare mente e comprensione del mondo, e che il tempo passato davanti a uno schermo può risultare dannoso. Anche i figli più grandi mostrano statistiche più elevate riguardo a obesità, disturbi del sonno, sbalzi di umore e altri disturbi, se ogni giorno trascorrono molte ore davanti a uno schermo. Ciò è dovuto in parte al fatto che le tecnologie li distraggono da altre attività essenziali, come parlare, lavorare e giocare dal vivo con parenti e amici; esplorare il mondo reale; leggere libri che stimolino la mente in modo differente dai media basati sulle immagini; prendersi del tempo da dedicare a riflessioni, pratiche spirituali e attività creative.

Bilanciamento

Il libro di Mary Pipher The Shelter Of Each Other parla proprio del difficile e controverso compito dei genitori. Essi devono preparare i propri figli a comprendere e partecipare alla vasta comunità che li circonda, e al tempo stesso a mettere in discussione e trovare alternative a quelle parti della comunità va migliorata. Non c’è una regola precisa per realizzare il giusto equilibrio. Se saremo chiari e onesti con noi stessi e con i nostri figli sulle questioni più difficili, potremmo aiutarli a sviluppare la coscienza e il giudizio necessari per individuare il giusto equilibrio in loro stessi.