Le difficoltà nel comportarsi con cortesia nella società contemporanea

© ehidna – Fotolia.com

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C’è stato un tempo in cui le persone passavano il tempo con i vicini con cui erano cresciuti e con cui avevano elaborato un simile set di atteggiamenti culturali. Ora molte persone viaggiano parecchio e ancor di più lavorano e costruiscono amicizie oltre ampie distanze attraverso la comunicazione elettronica. E chi resta a casa deve comunque affrontare il cambiamento delle norme sociali. Tutto ciò aggiunge alla vita profondità e diversità, ma comporta anche maggiori possibilità di incomprensione. Quando due persone provenienti da un background culturale differente si incontrano, portano con sé anche una cognizione differente di che cosa sia la cortesia. Anche se avessero le migliori intenzioni, potrebbero comunque giungere a offendersi a vicenda.

Shock culturale

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Persone di culture differenti possono avere diverse opinioni riguardo a quanto debbano stare vicine le persone quando si parlano, a che volume tenere la voce, quale livello di formalità adottare, quali domande siano cortesi e quali invece intrusive. È facile irritarsi e pensare che gli altri siano stati volutamente rudi o freddi: “Perché mi sta aggredendo? Perché tenta di intimidirmi?” “Perché continua a tirarsi indietro? L’ho offeso? Pensa che io puzzi?” Ci vuole uno sforzo consapevole per fare un passo indietro, esaminare le nostre regole non scritte e ricordare che l’altra persona potrebbe agire in buona fede, sebbene in base a un insieme di norme differenti.

In alcune culture ci si aspetta che la padrona di casa continui a offrire cibo agli ospiti fino a che essi dicano che non ne vogliono più. In altre l’ospite è tenuto ad accettare qualunque cosa gli venga offerta, ogni volta che gli viene offerta. Alcune culture esprimono le opinioni negative con relativa liberalità, in altre ritengono tali espressioni rudi e manifestano disapprovazione con accenni molto vaghi. A meno che tali differenze non vengano comprese ed elaborate, gli incontri possono risultare inconcludenti e le conversazioni confuse.

Il mutamento dei tempi

Anche all’interno di uno stesso paese, il mutamento delle norme sociali complica i nostri tentativi di mostrarci cortesi. Alcune persone anziane avvertono come una mancanza di rispetto se i giovani non si rivolgono a loro usando il titolo e il cognome. Altri ritengono di venire tenuti a distanza se ci si rivolge a loro in termini formali. Alcune persone, di entrambi i generi, ritengono sia una forma di cortesia basilare tenere la porta aperta per una donna, oppure offrirle il posto a sedere sull’autobus. Altri ritengono simili atteggiamenti una forma di maschilismo. Inoltre è facile offendersi se ci rendiamo conto che i nostri tentativi di essere gentili vengono avvertiti come una mancanza di cortesia. Talvolta potrebbe essere utile affrontare simili incomprensioni con franchezza, spiegare le nostre intenzioni e appurare come le altre persone desiderano essere trattate.

Etichetta e cortesia

Nell’odierna società, così variegata, dinamica e frammentata, non possiamo illuderci che tutte le persone che incontriamo condividano la nostra idea di etichetta. Ma mentre le norme di etichetta variano attraverso i confini di età, classe ed etnia, la cortesia è tenuta in considerazione in tutte le culture. Il desiderio di prendersi cura delle altre persone, di tenere conto dei loro desideri e delle loro necessità, di farle sentire benvenute e a loro agio, è profondamente radicato nell’animo umano, oggi come anche in passato. Se ci concentriamo su questo istinto, ci rendiamo consapevoli delle nostre abitudini e che le altre persone percepiscono norme differenti, saremo probabilmente in grado di superare i momenti imbarazzanti e consolidare conversazioni costruttive e relazioni soddisfacenti.