La difficoltà nel fare scelte salutari

© Kagenmi – Fotolia.com

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La scienza moderna ci offre un’ampia gamma di nuovi medicinali, procedure e attrezzature, sviluppati per mantenerci in salute. Inoltre ci sono le raccomandazioni in continuo aggiornamento riguardo a cosa mangiare e a come evitare gli agenti patogeni. Come possiamo riconoscere in questo flusso di informazioni le scelte che faranno rimanere in salute?

Rimedi o pericoli?

Solitamente i benefici di nuove attrezzature e nuovi medicinali sono ampiamente documentati in anticipo, mentre i pericoli potrebbero non essere evidenti per mesi, anni o persino decenni.

Gli oli omega-3 sono stati ampiamente raccomandati da studi volti a ridurre i rischi di varie condizioni, inclusi depressione, Alzheimer, artrite reumatica, infarti e disturbi cardiaci. I più recenti studi hanno messo in discussione l’efficacia degli omega-3 nella prevenzione delle malattie cardio-vascolari. In seguito altri studi hanno ipotizzato che gli omega-3 aumentassero i rischi di cancro alla prostata. Persino gli esperti di medicina sembrano essere incerti sull’interpretazione delle ricerche.

Persino più difficile risulta essere la valutazione delle posizioni conflittuali sulle tecniche mediche. Vi sono delle controversie sul fatto che alcuni medicinali elaborati per combattere depressione e ansietà potrebbero persino aumentare le probabilità di suicidio del paziente. Arrivare a capo degli studi svolti è un’impresa difficile e complessa anche per le menti più preparate.

Precauzioni problematiche

Può risultare difficile sapere se le misure precauzionali ci proteggono o se in realtà compromettono la nostra salute.

Spesso persone apparentemente in salute vengono convinte a sottoporsi a controlli preventivi per il cancro e altre malattie. Tali trattamenti possono servire a individuare i disturbi quando sono ancora di facile trattamento, ma possono anche creare alcuni problemi. Talvolta lo stesso procedimento volto al controllo comporta dei rischi intrinsechi, oppure potrebbero esserci dei falsi positivi: l’esame potrebbe indicare la presenza di una malattia che non c’è, al punto da far preoccupare inutilmente il paziente e indurlo a trattamenti che comportano ulteriori rischi.

Veniamo incoraggiati costantemente a lavarci con prodotti antibatterici per evitare le malattie e ridurre l’esposizione a certi germi. Potrebbero però anche distruggere alcuni agenti batterici utili alla pelle, lasciandoci più vulnerabili alle infezioni e incoraggiando lo sviluppo di batteri più resistenti, rendendo più difficile per i medici la cura dei pazienti infetti. Alcuni sostengono addirittura che evitare troppo accuratamente il contatto con i batteri può indebolire il nostro sistema immunitario, lasciandoci meno protetti contro le reali malattie.

Il quadro completo

A volte lasciamo che le controversie sui nuovi prodotti e sulle nuove procedure ci distragga dalle nozioni fondamentali che già conosciamo. Molte questioni mediche moderne sono causate o aggravate dalle nostre mancanze nei confronti di tali nozioni. Abbiamo bisogno di una dieta equilibrata e di scegliere alimenti il più freschi e sani possibile. Abbiamo di bisogno di fare esercizio regolarmente. Abbiamo bisogno di dormire a sufficienza. Abbiamo anche bisogno di badare alla salute pubblica, di fare quel che ci è possibile per proteggere noi stessi e i nostri vicini dall’aria, dal cibo e dall’acqua contaminati, e dagli eccessi di rumore e di luce. Se adempiamo a tutti questi bisogni, saremo in grado di affrontare qualunque problema di salute che ci affligga.
Per tutto il resto, possiamo sempre usare il buon senso e la moderazione, fare del nostro meglio e non preoccuparci troppo. Prima o poi, in fondo, siamo tutti destinati ad andarcene in qualche modo. Tanto vale preoccuparsi e di meno e divertirsi di più.